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Mauro Bramieri - Diego Bagaglia - Annalisa Firmani - Andrea Mifsud
La responsabilità amministrativa e penale delle imprese
presentazione di Paolo Ielo
prefazione di Ferdinando Superti Furga
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Il D.Lgs 231/2001, introducendo il principio della responsabilità amministrativa degli enti, ha previsto a loro carico una serie di sanzioni e l'esonero dalla responsabilità qualora essi provino di aver adottato efficaci modelli organizzativi e di controlo finalizzati alla prevenzione dei reati presupposto previsti dal decreto legislativo. L'adozione del modello è facoltativa (la sua mancata predisposizione non è sanzionata), ma è condizione necessaria per l'esenzione.
Dall'entrata in vigore del decreto, il legislatore ha ampliato il novero dei reati prevedendo, tra gli altri reati, i reati di riciclaggio, di market abuse e, con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (Testo Unico del 1° aprile 2008 e legge 123/2007), ha esteso la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, società e assicurazioni (anche prive di personalità giuridica) agli illeciti commessi alla violazione di norme di sicurezza e antiinfortunistiche in vigore negli ambienti di lavoro. Sono quindi assai numerosi i problemi, esegetici e di sistema, posti dalla disciplina introdotta nel 2001 e dai successivi ampliamenti.
Il volume, che nasce dal mondo della pratica, affronta gli aspetti di carattere giuridico con particolare riferimento alla giurisprudenza, di legittimità e di merito, che si è formata in questi anni su aspetti di carattere sia sostanziale sia procedurale, nonché le problematiche connesse alla progettazione e all'attuazione di un efficace modello organizzativo.
Chiude il libro un esame comparato della normativa analoga dei principali Paesi europei e degli Stati Uniti.
Contributi di Diego Bagaglia, Alessandra Bogliacino, Mauro Bramieri, Annalisa Firmani, Andrea Mifsud, Alessandra Pagani e Giovanni Rubboli.
Diego Bagaglia, dottore in Economia aziendale, commercialista, opera in qualità di associato nello Studio Rubboli e Associati di Milano. Si occupa di aspetti giuridici societari e risk management anche sotto il profilo internazionale.
Alessandra Bogliacino, dottore in Economia, master in Diritto Internazionale all'Alto Istituto di Economia Internazionale di Ginevra, esperta in Diritti Economici e sociali, ha svolto funzioni di rappresentanza presso le Nazioni Unite e l'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' consulente presso una nota Banca privata svizzera dove si occupa di pianificazione legale e successoria.
Mauro Bramieri, dottore in Economia politica, esercita, in qualità di partner dello Studio Rubboli e Associati di Milano, la professione di commercialista. Si occupa di aspetti giuridici, societari e organizzativi anche connessi con la corporate governance. E' consulente tecnico del Tribunale, revisore e sindaco di numerose società e associazioni no profit, membro di NedCommunity, associazione italiana dei consiglieri non esecutivi e indipendenti, nonche European Tax Advisor. Relatore in corsi di formazione post universitaria, è autore di articoli in campo giuridico e societario.
Annalisa Firmani, dottore commercialista e revisore dei conti, si occupa, in qualità di Audit Manager, di fraud audit e internal audit presso l'Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale Lombardia.
Andrea Mifsud, avvocato in Milano, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie di controllo delle imprese. Collabora con riviste di settore e con l'Università statale di Milano - Bicocca.
Alessandra Pagani è responsabile dell'Area Affari Generali di Unione Fiduciaria SpA, società fiduciaria e di servizi delle banche popolari italiane che offre soluzioni informatiche strutturate e consulenza tecnica e giuridica per gli operatori del settore finanziario.
Giovanni Rubboli, dottore in Economia e commercio, fondatore e partner dello Studio Rubboli e Associati di Milano, esercita la professione di commercialista. Si occupa di consulenza societaria e fiscale anche internazionale e di procedure concorsuali. Ha ricoperto la funzione di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana su incarico di Banca d'Italia, di Presidente del Collegio sindacale di società e istituti bancari quotati. Riveste le funzioni di Consigliere indipendente e membro del Comitato Audit in società quotate.
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